Vi sarà sicuramente capitato di trovarvi di fronte a delle diverse tipologie di cliente. Ci sono i clienti esigenti, i clienti che ripongono un elevato grado di fiducia nell’agenzia con cui collaborano, quelli che sono restii a rilasciare informazioni dettagliate a quest’ultima per paura di “fughe di notizie” relative ai loro prodotti e/o servizi, quelli che cercano fin da subito di condividere i “trucchi” del loro mestiere nel tentativo di facilitare il lavoro del partner, quelli che pensano che la collaborazione sia solo momentanea e quelli che invece credono che se ne debba dare grande importanza anche dopo il periodo dell’entrata sul mercato o del lancio di un nuovo prodotto/servizio.

E’ chiaro che con i clienti collaborativi è più facile lavorare, ma è anche vero che il mercato è variegato e trovarsi sempre di fronte al cliente ideale è una chimera. Sta, invece, all’agenzia saper trarre vantaggio dalla collaborazione con l’azienda e cercare di mettere in condizione essa stessa quanto quest’ultima di poter svolgere al meglio le proprie mansioni in una situazione win-win nella quale l’agenzia procura nuovi contatti ed introduce il proprio cliente all’interno di altre aziende aumentando la percentuale di probabilità di chiusura di nuovi contratti e l’impresa per cui si lavora eleva il suo knowhow commerciale imparando a gestire l’attività di contatto col cliente oltre che a catalizzare i risultati sperati.

E’ evidente che più un’agenzia sarà in grado di entrare in simbiosi con i suoi clienti più porterà questi ultimi a riporre sempre più fiducia in essa; e, si sa, la fiducia con il crescere costantemente facilita le relazioni umane, i rapporti di lavoro, dà tranquillità ad entrambi i partner e permette al cliente di avere le spalle larghe e all’agenzia il tempo di correggere eventuali errori e prendere le misure al cliente stesso. Più fiducia significa maggiore predisposizione del cliente a condividere informazioni che ritiene strategiche, maggiore tolleranza a momenti di frizione, migliore capacità di massimizzare situazioni favorevoli e di limitare parentesi critiche.