WhatsApp è un’applicazione sempre più popolare, 1,5 miliardi di utenti la utilizzano quotidianamente. I primi passi per uscire dall’area privata l’hanno resa uno strumento di marketing vero e proprio. Oggi i brand hanno iniziato ad utilizzarla, poiché hanno compreso che per comunicare ai clienti è necessario stare dove stanno questi ultimi.

Un po’ di numeri

Più di 50 miliardi di messaggi al giorno, secondo una ricerca di Nielsen, il 67% degli utenti nei prossimi due anni comunicherà con i brand attraverso le applicazioni di messaggistica istantanea. Sono le aziende provviste di e-commerce, quelle con le quali il 57% degli utenti entra in contatto e interagisce real time.

Uno degli elementi centrali da dover considerare è anche il tasso di engagement: parliamo di numeri come 98% di messaggi aperti e visionati da mobile, 90% letti a tre secondi dalla ricezione. Whatsapp si affaccia nel mondo aziendale aprendo le porte alle imprese con la sua versione Business e la versione Enterprise per i grandi marchi.

L’applicazione di instant messagging può essere utilizzata per:

fare azioni di customer care

supporto agli utenti negli acquisti online

attivare newsletter per news e promozioni

Alcune aziende hanno iniziato ad integrare WhatsApp nella loro strategia di marketing. I local business con l’app offrono un servizio customer care e promozioni, mentre i grandi brand puntano sul coinvolgimento degli utenti e sull’effetto a sorpresa.

Strategia di marketing di WhatsApp

Come iniziare?

Prima di tutto, bisogna creare un personaggio che sia rappresentativo del brand e che riesca a creare un rapporto con gli utenti.

Riportiamo un esempio nella campagna di lancio delle bottiglie Unique di Absolute Vodka, in cui è stato utilizzato il mezzo WhatsApp come canale principale per generare un po’ di rumore.  Nel contest il focus principale consisteva in un party virtuale con un buttafuori di nome Sven, tramite un contest c’era la possibilità di poter vincere due inviti per accedere alla festa esclusiva, per farlo lo si doveva convincere a farsi regalare i biglietti tramite WhatsApp. Il risultato? Ci sono state oltre 1000 immagini, video, messaggi e audio generando un buzz all’interno della comunità.

Altro elemento da non sottovalutare riguarda l’offrire un servizio di consulenza e attenzione ai propri clienti, un esempio da citare è il brand Agent Provocateur che tramite l’App forniva aggiornamenti e news sui nuovi arrivi e gli eventi nel negozio.

Iniziativa di successo che ha portato ad una seconda campagna sempre tramite WhatsApp, “Ménage à Trois”. Gli utenti potevano invitare il proprio partner in un gruppo insieme ad un personal shopper con regali e whishlist personalizzati. Il risultato? 112 conversazioni che hanno portato al 31% di traffico pedonale in store e al 61% di traffico web.

Whatsapp Marketing Tool

Grazie alla funzionalità Click to Chat è facile comunicare con i brand: si tratta di collegamenti ipertestuali che consentono di iniziare una chat senza l’obbligo di registrazione del contatto. Ci sono inoltre anche degli strumenti per impostare multi-account e gruppi, ma si potrebbe correre il rischio di essere bannati o sospesi temporaneamente.

Trend futuri WhatsApp Marketing

Nuovi servizi e funzioni riservate ai brand, la società ha pre-annunciato una comunicazione bi-direzionale tra brand e utenti. Con questi strumenti si potranno studiare gli ordini, messaggi con info di spedizione, effettuare transazioni e inviare messaggi promozionali per incuriosire il cliente.

Nel presente la novità più grande consiste nella sfera dei pagamenti, annunciato Facebook Pay, piattaforma per le transazioni digitali, disponibile negli Stati Uniti, funzionante sulle piattaforme di Facebook e Messenger.  Si vocifera invece si uno strumento denominato WhatsApp Pay, con una feature per lo scambio di denaro via chat.

L’ultima novità è la funzione catalogo, che permette agli utenti di WhatsApp Business di dare vita ad una vetrina virtuale per i propri prodotti, corredata da immagini, descrizioni e prezzi.  Per ora solo in Brasile, Germania, Gran Bretagna, India, Indonesia, Messico e Stati Uniti, poi anche negli altri paesi.

Il futuro dell’app va verso il mondo delle vendite virtuali e tramite chat, anche l’avvio dell’advertising in chat nel 2020. Per la pubblicità in chat si rispetterà una user experience privata e le inserzioni saranno disposte nello spazio degli aggiornamenti di stato.