Abbiamo già parlato di Inbound Marketing nel precedente articolo: abbiamo analizzato le 4 fasi del processo Inbound che attraversa l’utente per passare da Sconosciuto ad Ambasciatore del Brand.

Ogni fase ha un diverso obiettivo da raggiungere (Attrarre, Convertire, Chiudere, Deliziare).
Ogni fase dispone dunque di una serie di strumenti differenti per centrare il suo obiettivo e per far passare l’utente alla fase successiva.
Vediamo insieme quali sono gli strumenti propri di ogni fase del processo di Inbound Marketing.

Strumenti fase 1: attrarre lo Sconosciuto

  • Blogging: il blog è il modo migliore per attrarre nuovi visitatori, deve essere aggiornato periodicamente ed ottimizzato per essere facilmente trovabile dai motori di ricerca. Con il blog si possono creare contenuti di valore che rispondano alle domande dei visitatori e che dimostrino la competenza che l’azienda possiede nel proprio settore.
  • Social Media: non solo motori di ricerca “classici” (e quindi keywords e blog) ma anche i social media oggi sono utilizzati da milioni di utenti per effettuare ricerche online.
    Quindi esattamente come nel blog è importante pubblicare sulle pagine social contenuti che creino un valore per gli utenti e che forniscano loro informazioni utili.
    Inoltre, e cosa più importante, i social media sono i più potenti mezzi di interazione che un’azienda ha per comunicare in modo bi-direzionale con i propri potenziali clienti.
  • Keywords: il percorso di un utente che sta cercando qualcosa comincia sempre dai motori di ricerca e dall’utilizzo di determinate parole chiave. Quindi è bene utilizzare all’interno del sito, del blog e delle pagine social, keywords che abbiano ottimi volumi di ricerche da parte degli utenti. In modo tale da essere ben indicizzati e posizionarsi bene su Google.

Strumenti fase 2: convertire il Visitatore in Lead

  • Call-to-action: sono strumenti indispensabili per far si che il visitatore del sito web aziendale sia guidato all’interno del sito a compiere determinate azioni.
    Si possono presentare come link o pulsanti che invogliano l’utente a compiere le azioni che l’azienda vuole che compia: richiedere informazioni, scaricare una guida, partecipare ad un webinar…
  • Landing page: sono delle pagine del sito create appositamente per la conversione . Il visitatore vi ci approda dopo aver cliccato su una call-to-action, contengono un form in cui il visitatore inserirà le sue informazioni personali. Queste informazioni saranno utili ai commerciali per farlo avanzare ancora di più nell’imbuto di vendita.
  • Form: il form è solitamente inserito all’interno della landing page, deve essere curato e studiato in modo tale da invogliare l’utente ad inserire le sue informazioni personali.

Nel prossimo articolo analizzeremo gli strumenti per le ultime 2 fasi del processo di Inboung Marketing: chiudere e deliziare.