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Cos’è il Marketing Esperienziale?

In un mercato saturo, ogni prodotto o servizio nuovo non deve solamente essere realizzato in maniera impeccabile, ma deve soprattutto fare la differenza rispetto alla concorrenza e attirare l’attenzione del cliente.

Come attirare l’attenzione del cliente su uno specifico prodotto? La risposta può essere trovata proprio nel marketing esperienziale. Il suo obiettivo è quello di indagare sulla mente del consumatore, sui suoi bisogni e sulle sue emozioni, così da capire cosa può desiderare e di conseguenza soddisfare i suoi bisogni.

Possiamo quindi dire che il marketing esperienziale mette al primo posto il consumatore, facendo appello alla sua sfera emotiva e sensoriale.

La teoria di Bernd Schmitt

Lo studioso Bernd Schmitt, che è grande teorico in questa materia, sostiene che: “Le esperienze sono eventi privati che si verificano in risposta a una qualche stimolazione che, in ambito aziendale, può essere costituita da iniziative di marketing pre e post acquisto. Le esperienze coinvolgono l’essere umano nel suo complesso e risultano spesso dall’osservazione diretta o dalla partecipazione ad eventi, siano essi reali, fantastici o virtuali’’.

Sempre secondo Schmitt, la Customer Experience (CX) può essere rappresentata da cinque moduli sensoriali:
Sense: esperienze legate alla percezione sensoriale;
Feel: esperienze che suscitano sentimenti ed emozioni;
Think: esperienze che coinvolgono i processi cognitivi di apprendimento;
Act: esperienze che spronano il consumatore ad agire e ad assumere determinati stili di vita;
Relate: esperienze derivanti da interazioni e relazioni sociali.

Al giorno d’oggi il marketing di massa non è più l’arma vincente, ma si pone sempre più attenzione sul singolo consumatore e sui singoli bisogni. È questa è la strategia più adatta per rendere interessanti i prodotti delle aziende e catturare l’attenzione dei consumatori.

Alcuni esempi di Marketing Esperienziale

Non si parla più di “produzione di massa”, ma di personalizzazione, uno dei metodi più utilizzati dalle aziende per rendere unici i proprio prodotti e servizi. Ad esempio, Ikea da la possibilità di personalizzare i propri mobili, per non parlare di tutte quelle imprese che permettono di personalizzare calzature e abbigliamento.

Un altro esempio che vale la pena citare è Spotify, che ha registrato più di 20.000 playlist generate dagli utenti con il titolo ‘’Football’’. Una straordinaria novità che cerca di appagare, sebbene in minima parte, tutti quei tifosi che vorrebbero rivivere l’atmosfera dello stadio anche da casa in un periodo così critico e difficile.

Quindi il marketing esperienziale permette di creare una forte relazione tra azienda e cliente, puntando a creare entusiasmo e coinvolgimento nella propria audience, coinvolgendo i propri utenti con attività che li convertono da semplici e passivi spettatori a veri e propri protagonisti.