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La prospettiva di intervento delle imprese oggi è costretta ad abbandonare i modelli tradizionali di potere verticistico-piramidali. Il nuovo paradigma è frutto di un progetto di orizzontalità e cambiamento. La parola chiave del management è nell’allineamento interfunzionale e interaziendale.

Pianificazione o azione?

La dinamicità del sistema porta oggi a riflettere su più centri decisionali e poteri di responsabilità che sembrano non dare più spazio all’idea di pianificazione come attività a sé stante. Pianificazioni a lungo termine possono infatti essere un punto di partenza ma, dovranno costantemente essere accompagnate da un processo di governance e revisione attiva. La pianificazione diventa oggi azione, ovvero capacità d’intervento razionale e tempestivo che, seppur menzionato dal vertice, includa in se un progetto di coinvolgimento top down e bottom up.

La parte soft dell’impresa

L’allineamento consiste dunque nel garantire una gestione strategica dell’impresa includendo un’ integrazione del valore derivato mediante la fortificazione di una buona comunicazione e di asset intangibili dell’impresa. La People Strategy e la visione di una Strategy Focused Organization permettono dunque di orientare la trasformazione di know how in risultati tangibili per l’impresa. Uno dei requisiti portanti consta tuttavia nella realizzazione di una leadership diffusa che includa, mediante strumenti direzionali trasversali, tutto il personale e le funzioni d’impresa.

Driver che incrementano il valore d’impresa

La People Strategy è dunque fondata su valori portanti di mobilitazione delle risorse, traduzione della strategia in strumenti operativi chiari ed efficienti ma soprattutto su determinanti fondamentali per il suo successo. In primis la continuità, ovvero perseguire alte performance operative mediante una costante operazione di motivazione e consenso.

La spinta intesa come orientamento dell’impresa al risultato sulla base  del quale verificare il valore di ogni ruolo rispetto al contributo che esso determina nel raggiungimento degli obiettivi preposti.

Il posizionamento, come mantenimento del vantaggio competitivo nel lungo periodo mediante competenze specializzate e l’amplificazione concepita come acume nella rilevazione di investimenti in nuove opportunità di business.

In ultimo ma non meno importante, il turnaround ovvero la propensione al cambiamento del mix di profili e risorse per proseguire il concetto odierno di rottura degli equilibri consolidati. La quotidianità è il nuovo trend d’intervento.

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