Roberto Meli, CEO di DPO (azienda partner di Simposio) interverrà all’edizione 2018 del PMexpo, grande esposizione italiana dedicata al Project Management.

Organizzato da ISIPM, l’evento si terrà il 26 ottobre all’Auditorium del Massimo, dove saranno discusse le più interessanti novità riguardanti il Project Management.

Il Pmexpo è un progetto italiano di respiro internazionaleWorkshop e seminari interattivi saranno tenuti da prestigiosi esperti del settore. Aziende quali la QRP International e la E-quality, come golden sponsor, terranno gli onori di casa.

La ISIPM, Istituto Italiano di Project Management, fin dalla sua fondazione promuove le pratiche più “agili” di Project Management fra vari stakeholders dell’area ICT e della Pubblica Amministrazione.

DPO

A questo evento parteciperà anche il team di DPO, azienda leader nel Project Management e nella Misurazione Funzionale del Software.

Il CEO, Meli, aprirà il ciclo di conferenze della Sala Quadrato dell’Auditorium del Massimo. Alle 9:45 si terrà il suo intervento intitolato “Il Project Manager nel labirinto degli specchi: ovvero i bias cognitivi nella gestione quantitativa dei rischi“.

L’abstract del suo intervento è leggibile sul sito Pmexpo e il titolo rende chiaro l’ambito d’intervento. L’importanza attribuita alle scienze cognitive nel campo delle ICT e del Project Management ha reso Meli una delle figure più importanti a livello nazionale ed internazionale sull’argomento.

Un punto importante del suo intervento è che i bias cognitivi vadano a falsificare la percezione della probabilità degli eventi, anche di natura economica. I “falsi positivi” vanno ad inficiare la qualità di un progetto e questo ha forti ricadute economiche. L’azienda DPO, in tal senso, ha il merito di essere l’alfiere nell’utilizzo dei Simple Function Point (SiFP), un metodo agile ed economico per la misurazione di un software.

L’intervento

Oggetto dell’intervento di Meli saranno anche gli effetti dei falsi negativi. Ancora più pericolosi di quelli positivi perché non solo fanno sembrare chiuse possibilità di sviluppo aperte, ma al contrario fanno apparire possibili soluzioni che invece ad una più attenta analisi sembrano praticabili.

Conoscere i bias che creano i falsi positivi permetterà al Project Manager di applicare dei correttivi, i quali ne limiteranno l’impatto sulla gestione pratica del progetto. Qui si vede l’unione delle ricerche in scienze cognitive e di quelle nel Project Management.

Occuparsi di un rischio richiede di immobilizzare risorse economiche e di tempo che spesso potrebbero esser destinate ad altro. Il team DPO e il suo CEO sono da sempre in prima linea affinché chi elabora un progetto software possegga gli strumenti migliori per svilupparlo al meglio e senza eccessivi costi.

Per consultare l’intero programma del PMexpo 2018 è possibile visitare il sito www.pmexpo.it.