In un recente articolo abbiamo visto quanto sia importante la pianificazione strategica per orientare in modo efficiente le proprie azioni di marketing. Oggi vedremo come la pianificazione aiuta a fronteggiare le turbolenze provenienti dal mercato di riferimento.
Le 4 dimensioni della pianificazione sono: diagnostica, definitoria, attuativa e valutativa. Si tratta di fasi cicliche che si potenziano l’un l’altra grazie alla circolazione di informazioni e conoscenza. Questa circolazione potenzia il valore di ognuna delle suddette fasi.

  1. La dimensione diagnostica è quella volta ad evidenziare sia le criticità che le potenzialità dell’organizzazione, sia le opportunità che le minacce del contesto in cui un’azienda è inserita.
    I manager, con questa fase, riescono ad ottenere una serie di informazioni necessarie per impostare procedure risolutive nel sistema. Si tratta di dati che forniscono input sia sulla costruzione interna dell’azienda, sia sui fattori esterni che possono influenzare negativamente o positivamente l’andamento economico-finanziario-reputazionale del brand in questione.
  2. La dimensione definitoria consente di individuare strategie più adeguate sulla base dell’analisi fatta precedentemente e sulla base degli obiettivi che l’azienda si è preposta. Tali obiettivi devono essere scomposti in una serie di sotto-obiettivi in modo tale che le varie strategie vengono individuate meglio.
    Questa scomposizione non deve essere intesa come mera scaletta, ma consentirà di valutare la fattibilità degli interventi impostati.
  3. La dimensione attuativa traduce in azione tutto ciò che è stato individuato teoricamente finora. Tali azioni possono essere rettificate e migliorate nel corso di svolgimento.
    Ogni mossa deve rispondere alla finalità (o alle finalità) individuata.
    Avere professionalità comunicative specifiche, in questa fase, è di fondamentale importanza.
  4. La dimensione valutativa permette di valutare l’operato tutto. Tale valutazione va fatta costantemente (prima, durante e dopo), in concomitanza con il lavoro che viene svolto nelle tre fasi precedenti. In questa fase vanno previste valutazioni sull’operato, sulle reazioni, sugli effetti, sulle relazioni e sui flussi comunicativi.